Golfo di Policastro - Cilento - Matera - Ostuni.

19/08-02/09/2017.

Quest’anno decidiamo di tornare ai vecchi numeri… 6, sempre Noi, lo scorso anno ci eravamo lanciati in un’esperienza di gruppo, certamente bella ma come si suol dire: “squadra che vince non si cambia” e pertanto eccoci con piacere all’antica formazione.
Il mese protagonista è sempre agosto, decidiamo di anticipare la partenza, settembre incalza con la scuola e i clienti fortunatamente sempre più spesso giocano di anticipo con la prenotazione delle vacanze di Natale.
La meta estiva è ancora Italia, con una prima importante tappa in Basilicata, che poi si rivela essere più la parte meridionale della Campania, il Golfo di Policastro quella forse meno commerciale, la zona di Maratea, la perla del Tirreno, segue Matera, il mio sogno da anni e poi a seguire un po’ di sano e meritato riposo in un trullo nel bel Salento.
Voliamo su Bari, approfittando di tariffe stracciate e rientreremo su Brindisi, la Basilicata occupa una posizione molto particolare ed occorre rifarsi continuamente agli aeroporti pugliesi, non abbiamo considerato le distanze… Maratea è ben lontana, circa tre ore di auto e già gli uomini commentano e sperano che ne valga la pena.
Arriviamo a Vibonaci, luogo in cui abbiamo prenotato un b&b che ci era sembrato confortevole e soprattuto con buon rapporto qualità prezzo rispetto al resto dell’offerta.
Subito ci rendiamo conto che la zona, in termini di rates a notte, è cara, una piccola intuizione l’avevamo già avuta nel mentre cercavamo una struttura che ci ospitasse a prezzi dignitosi… apparentemente l’appartamento è grande nuovo e confortevole, peccato che poi tutto il contesto presenti i difetti della cattiva manutenzione, di quell’arrangiarsi a volte tipico di certi contesti della nostra amata Italia.
Tutto parla di mancanza di professionalità, l’unica lingua che io sento è quella dell’improvvisazione… e in questo contesto ti rendi ancora più conto di quante recensioni poco veritiere circolino sul web e di quanta troppa gente non sappia fare bene il proprio lavoro.
Dovremmo soggiornare qui 4 notti, cerchiamo di farcela andare bene, tutto è pieno, fortunatamente il canone della pulizia e di una decente colazione vengono rispettati… ma che fatica!
La zona comunqe è bella specie paesaggisticamente parlando, Maratea, davvero graziosa sia nel centro storico sia in spiaggia, nerissima, con granelli di sabbia che sembrano riso, cocente...
Non dimentichero mai le scene di noi tutti, urla quasi di dolore su questa sabbia tanto originale quanto…bruciante!
Le strade offrono scorci affascinanti, il Cristo Redentore merita qualche foto, specie poi la vista che si gode dall’alto, un po’ meno il parcheggio… 5 € per una toccata e fuga!
Il punto di riferimento per le nostre cene rimane la zona limitrofa all’agriturismo, e Sapri, qui mi viene in mente il “tormentone”, quante volte ho stressato Matilde e Giacky, con la famosa Spigolatrice….
Ottime cene, all’insegna della pura economia e qualità presso I MUSTAZZO, PAISA’ e il SUGHERO, e qui mi sembra doveroso spendere due parole per questo antico casale recuperato con criteri naturali, attenzione e passione, inserito in un contesto di rara bellezza paesaggistica, dove la coltivazione della terra, l’allevamento degli animali e l’orto rappresentano le linee guida di un’accoglienza diversa, adatta solo ai Viaggiatori che sono ben consapevoli del posto meraviglioso in cui si trovano e desiderano assaporarne tutte le sfumature con discrezione e riverenza.
La fortuna è che ospiti solo massimo 8 persone, cosa che però per noi si è rivelata un’arma a doppio taglio... Quando chiamammo a marzo già non c’era posto!
Ecco l’ospitalità di Amadeo in una serena notte d’estate, davanti a una cena amichevole a km 0, in un attimo ci ha ha fatto dimenticare l’esperienza terribile del b&b di Vibonati e ci ha fatto comprendere quanto l’amore per il proprio territorio e  la natura, siano capaci di creare risultati di accoglienza davvero eccellenti.
Durante il soggiorno in questa parte d’italia, non abbiamo tralasciato i must della zona, raggiungendo Palinuro, come sottrarsi a un giro in barca? Bellissima la spiaggia di Marina di Camerota e la parte antica del borgo di Camerota, luogo in cui il tempo sembra essersi fermato e dove ricordo ancora il forte profumo dei panni stesi da parte di chi ha deciso di rimanere ancora e di non farsi travolgere dalla frenesia della città.
Abbiamo un piccolo assaggio di quello che è il Cilento, Patrimonio dell’Umanità che racchiude angoli ancora selvaggi in cui fare trekking, concedersi belle nuotate nelle acque delle sue meravigliose spiagge, come quella di Cala Bianca, Cala degli Infreschi, spiaggia di Pollica, Punta Lisca, Ascea, dell’Arco naturale e chi più ne ha ne metta!
Terminata questa esperienza siamo pronti per la prossima che sogno da anni e che ora riuscirò a vivere: MATERA, il soggiorno nei suoi Sassi vale il viaggio, abbiamo scelto un bb nel sasso Barisano, camere originali e confortevoli, fantastica la vista, superlativa la colazione.
La struttura mi è piaciuta talmente tanto che è stata da me inserita, assieme ad un'altra soluzione di grande livello, nella mia collezione “LE CASE DI ANNA” che vi invito a visionare quanto prima.
Matera, scolpita nel tufo è una vera e propria opera d’arte… i suoi Sassi furono dichiarati vergogna nazionale a causa delle pessime condizioni e del sovraffolamento nelle grotte… utilizzate come case, poi abbandonate e lasciate nella rovina più assoluta. Dopo circa trent’anni iniziarono i lavori per il loro recupero e conservazione.
La prima imperdibile tappa deve essere CASA NOHA, qui abbiamo visionato il filmato “I Sassi invisibili. Viaggio straordinario nella storia di Matera.”
E’ stato un’Esperienza, soprattutto emozionante, gli stessi bambini si sono commossi: uomini e bestie che vivono insieme nel rifugio che offre la Terra, in questo luogo avverto fortissimo il legame che appunto unisce la terra agli uomini e agli animali.
Visionando Casa Grotta, abitata fino la 1957 da 11 persone e composta da un unico ambiente, avverto una vita governata dalle leggi più semplici, ricchezze genuine, la forte fratellanza, la saggezza , l’umiltà e il dolore...
Valori primitivi, il progresso è lontano, ma forse non vivevano meglio?
Una Terra abitata da millenni, e qui la componente umana è cosi forte… Matera, i suoi Sassi, perchè alla parte moderna non riconosco alcuno appeal, fa innamorare non per i suoi monumenti, per celebrità storiche e artistiche ma perchè semplicemente è la vera e autentica culla dell’Uomo Primordiale, paziente laborioso e misero, che appartiente al Tempo senza inizio e senza fine.
Il parco delle chiese rupestri è un altro fiore all’occhiello, come la Cattedrale con la sua splendida vista sul Sasso Barisano; il Palombaro Lungo è un altro must, si identifica in una grande opera di ingegneria idraulica: trama di canali, grotte, gallerie e cisterne sotterranee per recuperare le acque piovane e quele della falde adiacenti.
E poi lo sguardo si perde verso il Parco della Murgia Materana, dove c'è il Belvedere.
La Preistoria fa capolino e si intravedono le grotte anticamente abitate, in un attimo si torna indietro nel tempo...
Spero tanto che il Parco sia sempre mantenuto in questo stato "selvaggio" quale è, ricco di macchia mediterranea e con stupendi Canyon.
Consiglio di visitarlo con una guida perchè trattasi a pieno titolo di un museo a cielo aperto, con una vista suggestiva sia dei Sassi di Matera che della Gravina .
Disseminate lungo il percorso le chiese rupestri, usate poi dai pastori, oltre al panorama mozzafiato, i profumi delle piante tipiche del nostro Mediterraneo....
Lungo il percorso c'è la possibilità di vedere dei fossili, credetemi un posto davvero unico!
Abbiamo il cuore gonfio da tanta bellezza, emozione e calore, ma il nostro viaggio deve proseguire per l’ultima rilassante tappa.
Non ne vediamo l’ora, ho prenotato questo confortevole trullo con tre camere da letto, curato, di grande charme a pochissimi km da Ostuni, la città bianca.
La piscina, gli uliveti, il patio, tutto fa da cornice a questa residenza splendida, anch’essa entrata a far parte delle CASE DI ANNA, come potevo lasciarmi scappare un’occasione simile?
Qui trascorriamo delle giornate piacevolissime, tutto ci parla di tradizione, cucina, natura.
La Riserva di Torre Guaceto, come le lunghissime e bianche spiagge dei dintorni, sono un ricordo indelebile.
Cosi come il bagno al tramonto e la mangiata all’Oasi del riccio, tappa tanto folcloristica quanto obbligata, i borghi trai i più belli d’Italia, di Cisternino, come dimenticare la meravigliosa carne mangiata in una gradevole macelleria??!!, di  Locorotondo, il Trullo Sovrano di Alberobello, e il gran finale a Polignano.
Ancora una volta un pezzetto di cuore è rimasto nei posti visitati con la compagnia di sempre,  che sa vivere ogni momento con la spontaneità, la passione e l’ingenuità di un bambino, che si fa trasportare ancora dall’istinto e dalla voglia continua di scoprire e… assaporare la FELICITA’…
 
Anna Di Bona
Consulente di viaggio, I Viaggi di Anna.
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Autore: Anna di Bona

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