Una Parigi tutta nostra....

01 Novembre/05 Novembre.

Per il compleanno di Matilde, decido di farle un regalo speciale, desidero condividere con lei un’esperienza di viaggio in una delle città più belle al mondo e che manca all’appello delle mie visite, da troppo tempo: Parigi!!
Spesso noi agenti di viaggio giriamo gli angoli più remoti della Terra, ma non ci soffermiamo su ciò che la nostra bella Europa è sempre in grado di offrirci, io sono l’esempio vivente di un questo atteggiamento ahimè!
Partiamo con Easyjet, in data 01/11, volo prenotato con congruo anticipo, la partenza cade in uno dei ponti più richiesti dell’anno; la levataccia si fa sentire, 03.30 del mattino, ma Matilde è talmente entusiasta del viaggio che quasi non ci fa caso… io un po’ meno, la differenza di età fa… Come detto siamo IO e LEI, e onde evitare stati d’ansia eccessivi, ho cercato di organizzare il tutto al meglio, a partire dagli spostamenti. Mi sono rivolta a un portale che collabora con agenzie di viaggio e utenza privata, collaudata professionalità sulla città, e dopo un breve consulto avvenuto con l’addetta alle vendite di squisita gentilezza, decido di acquistare il bus Roissy, ottimale per il luogo in cui è posizionato il nostro hotel, due carnet metro, e anche tre visite che non possono proprio mancare: è ormai troppo tardi per acquistare la sola salita alla Tour Eiffel, tutto sold out, quindi allo stesso prezzo o quasi, approfitto di una promo, che non solo ci permetterà di salire sull’emblema della città ma anche di consumare un pranzo – pic nic con vista superlativa, presso il ristorante posto al primo piano; il secondo acquisto è inerente alla visita guidata del Louvre, spero di avere fortuna, il portale parla di una guida fantastica, una certa Stefania... e poi il classicissimo open tour, cioè il bus hop on hop off, che fa sempre parte dei nostri circuiti perchè a mio avviso è l’unico in grado di darti una prima e completa panoramica di una città, qualunque essa sia: goderne dall’alto, tempo permettendo, con un commento anche in italiano, è per noi un importante punto di partenza. Il plico biglietti in originale arriva puntualissimo. Subito ci rendiamo conto dell’importanza di questo prezioso acquisto: arriviamo, è tutto chiuso, compresi “i baracchini” che vendono i biglietti metro, è festa anche qui e con il nostro carnet, saltiamo code in aeroporto e stress inutile, abbiamo tutto, dobbiamo solo preoccuparci di prendere i mezzi.
Il bus Roussy, si fa aspettare circa mezz’ora, ma la giornata è piacevole, il sole quasi caldo, il capolinea è l’ Opera e da qui prediamo la metro 8, solo due fermate ci dividono dal nostro hotel.
Qui la scelta è ricaduta sulla catena Astotel, nello specifico il 34B, design moderno e particolare, pulitissimo e che ci offre un bell'upgrade, camera 601 all’ultimo piano, riservatissima, spaziosa e molto confortevole nel suo look essenziale, ma soprattutto con una bella vista sui tetti parigini. La colazione è abbondante e interessante il loro open bar gratuito dalle 14 in poi e il minibar ben rifornito ogni giorno, anch’esso free.
Inoltre la posizione comodissima, vicino alla metro e in una zona ricca di locali e ristoranti.
Il primo giorno lo trascorriamo puntando dapprima sul nostro primo appuntamento, la Tour Eiffel, che raggiungiamo comodamente con pochissime fermate della metro.
Giriamo l’angolo e subito ci appare, imponente e affascinante; Matilde non sta nella pelle, è elettrizzata, raggiungiamo la porta nord, e il punto dove ritiriamo i vouchers in originale del nostro pranzetto.
Per pura casualità incontriamo una delle guide del nostro fornitore a cui ci siamo rivolti per acquistare il famoso plico, si chiama Dora e si offre gratuitamente di darci qualche informazione importante inerente a questo stravagante monumento: tanta è la sua passione, voglia di raccontare, ma Matilde è attenta ma non perde di vista l’orologio, non vuole che il nostro tavolo venga dato via!
Ci congediamo ringraziandola per la gentilezza ed estrema professionalità, siamo più colte e presto riempiremo anche il pancino; il pranzo, come immaginavamo, è molto commerciale e non di eccelsa qualità ma sei a Parigi, sulla Tour Eiffel con la persona più importante della tua vita, una vista mozzafiato, una giornata primaverile, cosa volere di più? Certo… il tramonto… ma ahimè tutto sold out per l’ora serale quindi…
Saliamo al secondo piano, e qui tante le foto per immortalare uno dei momenti più belli della vacanza.
Ci perdiamo via, ridendo e godendoci vicendevolmente, le ore passano e alle 17 siamo al molo per prendere il Bateaux Parisien, di cui abbiamo già il biglietto.
E’ tutto talmente perfetto da non sembrare vero… la temperatura è davvero mite, e rimaniamo fuori, la Senna ci svela tutta la sua magia, con i colori suggestivi del tramonto e gli incantevoli monumenti che vi si affacciano; viviamo una felicità quasi struggente, ci sembra di non essere mai state cosi serene…
Al rientro oramai sono le 21.30, decidiamo di cenare in un ristorantino in zona, senza infamia senza lode la sua proposta, ma siamo talmente stanche che il cibo è proprio l’ultimo dei nostri pensieri.
Torniamo in camera distrutte, Matilde crolla, e a lei va il complimento di essere davvero brava, dopo la levataccia delle h 3.30 del mattino, non so quanti bambini avrebbero vissuto e con entusiasmo, ciò che ha vissuto lei in questo giorno, si addormenta e io non riesco a distogliere lo sguardo tra lei e il paesaggio di tetti illuminati che ho davanti, la felicità esiste, pochi attimi ma se li cogli…
Il giorno dopo ci dirigiamo alla fermata dell’Opera da cui parte il nostro Open Tour, ci attende una bella oretta e mezza di circuito che ci illustra le parti più rappresentative di questa meravigliosa città.
Il tempo continua ad essere clemente, più vicino alla primavera che all’autunno che qui è molto strong solitamente, finito il giro che ci è molto piaciuto, facciamo una capatina da Zara: siamo strane anche negli acqusiti, noi non compriamo a Milano… troppo lontano, ma a Parigi! Matilde si rifà l’intero guardaroba invernale; con sacchi e sacconi ci precipitiamo in metro, il Louvre ci aspetta e con lui la nostra guida: ci hanno assegnato Stefania! E già questo è un bell’incominciare....
Siamo in 6, noi e una simpatica famiglia di Torino con cui condividiamo questa esperienza quasi surreale… la visita dovrebbe durare due h e 15mn circa, ma Stefania è così innamorata del suo lavoro che va e va, riempiendoci di aneddoti, di informazioni che spesso non trovi sui libri, ci catapulta di volta in volta nei diversi periodi artistici con verve ed estrema conoscenza, il tempo vola… e siamo arrivata alle oltre tre ore di visita!
Matilde ricorda la Sfinge e l’immancabile Gioconda, io il desiderio di approfondire la mia cultura artistica, è sempre bello il conoscere, e capire quanto questi artisti, ognuno a suo modo, abbiano contribuito al nostro pensiero, di secolo in secolo, di simbolo in simbolo.
Con Stefania la visita al Louvre è quasi un’esperienza mistica, tu sei li con il quadro e il tempo storico in cui è stato dipinto, incredibile!
Usciamo che ormai è quasi buio e ancora una volta Parigi ci regala una serata splendida, un mix di colori e di atmosfere davvero difficili da spiegare.. le sentiamo tutte dentro, certe che rimmarranno per sempre in noi.
La metro è affollatissima e Matilde propone una bella passeggiata: passando con il bus in zona Opera ha notato un ristorantino che le sembra possa fare al caso nostro, voglio darle fiducia.
La camminata è piacevole dura circa 20 minuti, prenotiamo ed è cosa fatta! CASA COSA con la sua semplicità ci conquista subito come anche il proprietario che ha sposato un’italiana di origine pugliese, e la cameriera velocissima e professionale.
Un’altra giornata è finita, al volo prendiamo la metro per raggiungere l’amato letto e il bel calore del nostro rifugio.
Il terzo giorno dovremmo prendercela con più calma, ma nulla, la voglia di fare di conoscere e... il destino fanno sì che anche questa giornata termini non prima di mezzanotte.
In teoria non abbiamo visite programmate ma solo il desiderio di prendercela così come viene.
Decidiamo di finire il giro della città con il circuito meno storico, che va a toccare i quartieri un po' al di fuori dei classici monumenti; il percorso ha una durata di circa due ore e l'aria inizia a farsi frizzantina; Parigi non delude mai, tanti i teatri e la sua storia a cielo aperto, in silenzio siamo rapiti ancora una volta dalla sua bellezza.
Scendiamo dall'open tour, giusto il tempo di farmi un bel caffè da Illy, e poi subito pronte per Notre Dame e il suo quartiere, che si rivelerà essere uno dei miei preferiti. L'intento è quello di vedere la cattedrale, e con un po' di immaginazione, pensare al Gobbo e alla sua storia; non si può non rimanerne affascinati, anche il suo interno non delude anche se siamo consapevoli che la ristrutturazione ha tempi molto recenti. Possiamo solo immaginare quello che fosse all'origine e che fortunatamente ha potuto riacquistare il suo momento di grande gloria con il romanzo di Victor Hugo, reso popolarissimo di recente anche da musical di successo.
C'è un gran fermento, non solo dovuto alla presenza dei tanti turisti ma anche perchè oggi venerdi 03/11, cade la celebrazione della corona di spine di Cristo, la cui custodia è affidata ai Cavalieri di Malta. 
Ci troviamo in pole position senza neanche saperlo nè volerlo, una strana sensazione, tutto sembra amplificato, certamente è suggesione, ma è bello provare di tanto in tanto un po' di sano smarrimento. 
In tutto questo, ci arriva una voce amica, quella di Stefania e della famiglia di Torino, sono lì per la loro escursione e molto carinamente ci invitano ad unirci a loro.
Una visita migliore non poteva essere fatta... e poi dicono che le Guide non siano un valore aggiunto, con in mano una semplice e impersonale lonely planet di certo non conserveremmo un ricordo così nitido e toccante. 
Dopo aver analizzato a fondo gran parte della simbologia presente anche sul portale, visitato la Congergerie, e fantasticato su quel periodo di dame e rivoluzionari, decidiamo di camminare per il quartiere latino.
Ci abbandoniamo alle chiacchiere in una boulangerie, i piedi inizano a soffrire, e intanto arriva l'imbrunire, Parigi ci avvolge in un abbraccio, sembra non voglia lasciare queste 6 persone che casualmente si sono incontrate, e che in armonia hanno voluto condividere... il Viaggio è anche questo, incontri che ti regalano sempre qualcosa di bello, a volte una nozione, un sorriso, un'opportunità.
La Senna, i suoi ponti, sono da cartolina, è l'ultima sera, certamente la più lunga, nonostante il nostro proposito di rientrare prima… una levataccia l’indomani ci attende per raggiungere il magico mondo di Eurodisney.
Lasciamo i nostri gradevoli compagni di viaggio e prendiamo le due metro che ci condurranno a Montmatre.
Prendiamo in andata la breve funicolare, per la discesa optiamo per i gradini a piedi, la gente tende sempre a esagerare, non sono poi così tanti e così scomodi… il Sacro Cuore nelle luci della sera, è ancora più abbagliante e suggestivo, rubiamo qualche scatto davanti alla basilica, la vista verso la città è meravigliosa come l’atmosfera che qui si respira. Ci incamminiamo per le viuzze, tanto movimento, sono già le 20.30 e cerchiamo di identificare subito un ristorante, andiamo come sempre a istinto, non sono un amante di tripadvisor, mi piace ancora affidarmi a… ciò che sarà… Ecco La Taverne de Montmartre, servizio veloce, ottimo rapporto qualità prezzo, ambientazione tipica e al contempo originale, io mi regalo una zuppa buonissima, Matilde si butta sulla carne.
Soddisfatte usciamo mano nella mano, non fa freddo, è tardi, ma non ci spaventa la strada lunga da fare sul rientro, è come se insieme la fatica non esistesse: rifacciamo il percorso, non mancano un  paio di episodi davvero divertenti, protagonista Matilde e la sua totale inettitudine nell’andare al bagno quando deve… ci imbattiamo anche nel controllore, e giungiamo in stanza alle ore 23.50, non male.. fortunatamente è già tutto pronto per la prossima partenza, ore 08.25 la RER ci condurrà nella Magia, nella Fiaba più attesa.
Ho prenotato presso il rinnovato Newport, 1 notte con trattamento di pensione completa, da usufruire anche nei ristoranti più cool del parco: riusciamo a trovare posto in quello dedicato a Ratatouille, la qualità del cibo, come sempre in questi luoghi, lascia molto a desiderare, ma poco importa, viviamo un’atmosfera incantata e siamo NOI.
L’hotel per me non è una novità, come i parchi, ma per Matilde si rivela essere ciò che deve essere: un’esperienza incredibile, fatta di luci, suoni, colori, scenografie bellissime, attrazioni irresistibili, alcune al “cardiopalma”, che affrontiamo insieme e di cui lei mi ingrazia… ”Mamma senza di te non sarei mai salita, è stato bellissimo, grazie!”
Ecco questa frase racchiude tanto di quello che è stata per me Parigi.
Una città che non so come descrivere, quanto è bella, elegante, romantica, colta, multirazziale, Matilde è rimasta molto colpita anche da questo aspetto e in senso positivo.
L’abbiamo sentita nostra fin da subito, anche per la sua facilità ad essere girata; certo, molto ha fatto l’organizzazione da casa, quando si hanno così pochi giorni, è fondamentale specie con un bambino, predisporre almeno le linee guida principali, dalle visite, ai mezzi di trasporto da prendere.
Matilde mi ha riempito di orgoglio, quando in metropolitana, di fronte ad una mia titubanza, ha preso in mano la cartina e senza perdere un colpo, ha identificato le linee metro esatte per poter accedere alle nostre prossime visite.
Non ci siamo fate mancare nulla, Parigi è comunque grande, ha un’infinità di cose da vedere / offrire, tutto in pochi giorni non si può fare....
Ci siamo ripromesse di tornare... insieme.
Quest’avventura mi ha permesso di viaggiare con occhi diversi, quelli di mia figlia, una bambina di 11 anni, dalla vivace intelligenza, che ha ancora il mondo da fare tutto suo, spero che negli anni si ricordi di questa Parigi complice e ammaliante, ludica e per certi versi struggente... la nostra… la città dell’amore, ha celebrato quello più puro, più vero, l’incondizionato per eccellenza, quello che lega una madre a un figlio.
Grazie Amore Mio per avermi seguita e spesso assecondata in uno dei Viaggi più belli…
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Autore: Anna di Bona

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